Messaggio per la Pasqua

  La forza della speranza Anche oggi sperare è ragionevole. A prima vista potrebbe sembrare il contrario, se appena si osserva la condizione disperata in cui vivono tante persone. Più di quante se ne possa immaginare: cittadini senza lavoro, messi in un angolo dalle trasformazioni industriali, dalle dislocazioni del commercio, dall’evoluzione dei metodi agroalimentari, dalla crisi del sistema termale, dall’impoverimento della montagna, dall’aumento dei poveri, dei diseredati in giro per la città.A ben vedere sembra un elenco senza fine di persone senza speranza che ci preoccupano e che apportano un senso di tristezza e di impotenza.Eppure sperare è ragionevole. Perché sperare è scritto nella genialità della vita, nell’energia insopprimibile che abita l’uomo, capace sempre di produrre un’attesa e una promessa. Ed è in virtù di tale sorprendente ‘vitalità‘ nativa e, direi, insperabile, che ogni persona, comunque si trovi oggi a passare i suoi giorni, deve guardare la sua esistenza con rinnovata fiducia.Occorre dunque sperare nonostante le incertezze del tempo e oltre gli oscuri pessimismi, perché sperare è la stessa vita dell’uomo e sperare è la qualità più preziosa del cristiano.A Pasqua ci scambiamo gli auguri. Non è solo una bella tradizione o una convenienza. L’augurio esprime la speranza vera, quella fondata sulla certezza che Cristo è Risorto. Lui ha vinto le tenebre, ha sconfitto la morte, ha ripreso la vita, e ora vive glorioso.Che senso ha tutto questo per noi? Significa forse far finta che tutto vada bene? Significa mettere la testa sotto la sabbia e non vedere la realtà penosa? No. La fede nel Cristo Risorto non porta all’alienazione. Anzi esalta la libertà attiva e responsabile.Credere alla resurrezione di Cristo significa allora essere ‘uomini nuovi‘, capaci di rovesciare situazioni che paiono insormontabili, di avviare processi interiori di bontà, di perdono, di accoglienza. Significa che ciò che sembrava impossibile, diventa possibile perché i cristiani, risorti con Cristo, sono capaci dell’impossibile, cioè di ‘sperare contro ogni speranza’.E’ nella Pasqua che si manifesta la forza della speranza, come una forza travolgente che si fida di Dio e cambia l’uomo. Si sperimenta la fedeltà di Dio, la verità della sua parola promessa in quanto diventa realtà costatabile e oggettiva. Non è dunque un’attesa inutile e astratta, un’illusione che si trasforma in una menzogna, ma un’esperienza di vita nuova, una promessa realizzata che conferma la speranza cristiana.Sperimentare la Pasqua, come la presenza in atto del Risorto, val bene per andare oltre la persistente miseria materiale e spirituale e aprire gli occhi al futuro, con l’acquisto di un autentico amore per la vita.Questo è il mio augurio più bello per i cristiani della Chiesa di Fidenza e per tutti gli uomini di buona volontà. + Carlo, Vescovo