Il giorno 28 luglio 2010 a Madonna Prati – Busseto (Pr), in un incontro pubblico, è stato illustrato il progetto dei lavori urgenti da eseguirsi allo storico edificio progettato dall’architetto e sacerdote Francesco Callegari nell’anno 1690, e tuttora rimasto in parte incompiuto. Lo storico Santuario diocesano di Madonna dei Prati ha bisogno di urgenti lavori di risistemazione. Le priorità riguardano il rifacimento della copertura, il recupero del cortile d’ingresso, la realizzazione di nuovi servizi igienici e di una nuova area per il parcheggio delle autovetture per i pellegrini. Ma per giungere al completamento delle opere in programma occorrerà lo sforzo concreto di tutti, pubblico e privato. Lo hanno ripetutamente sottolineato S.E. il Vescovo di Fidenza, mons. Carlo Mazza, il sindaco di Busseto Luca Laurini, l’amministratore parrocchiale don Adriano Contestabili, il rettore del santuario don Carlo Capuzzi e mons. Albino Buzzetti, animatore dell’importante iniziativa.
“É un progetto che mi sta veramente a cuore- ha dichiarato il Vescovo Mazza- come sta a cuore a tutta la Diocesi. Si tratta infatti del centro spirituale della Bassa, segno della fede profonda e dell’antica tradizione religiosa che ha accompagnato per secoli le nostre comunità’.
Successivamente è intervenuto il sindaco di Busseto Luca Laurini, che parlando dell’importanza religiosa e culturale del luogo in cui sorge l’edificio sacro ha garantito che l’amministrazione comunale farà la sua parte, mettendo a disposizione adeguate risorse. E ha poi aggiunto: “Questo è anche un luogo verdiano (si conserva ancora l’armonium su cui il Maestro imparò a suonare le prime note) e guareschiano. Esso farà parte di quelle strutture che, in previsione del bicentenario verdiano del 2013, inseriremo nel programma di recupero chiedendo un contributo significativo agli enti competenti”.
Il nuovo progetto è stato presentato dall’ Architetto Marco Tombolato. Oltre alle priorità messe in evidenza è previsto anche il restauro del fabbricato adiacente detto ‘la Casa del Pellegrino’ dove si ipotizza anche la realizzazione di una salà conferenze o un luogo di accoglienza di pellegrini, la ristrutturazione della “legnaia” ad uso di locali di servizio, la sistemazione del giardino, il tinteggio dei fabbricati e la realizzazione dei nuovi impianti elettrici e di illuminazione.
(Tratto da ‘Il Risveglio’ n.29, anno 2010) Per maggiori informazioni:Ufficio Tecnico Diocesano
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